Caterinette del Cuore a Trani: moda, inclusione e memoria a Palazzo delle Arti Beltrani
Le Caterinette del Cuore a Trani si confermano un evento simbolo della tradizione sartoriale pugliese. La kermesse, ospitata a Palazzo delle Arti Beltrani, ha celebrato stile, inclusione e memoria storica attraverso un programma ricco di mostre, sfilate e premi all’eccellenza. Il 21 e 22 febbraio l’iniziativa ha incantato il pubblico in un’atmosfera raffinata, trasformando la storica ricorrenza in un manifesto contemporaneo dedicato a solidarietà, sostenibilità e alta sartoria.

Un evento che valorizza la tradizione sartoriale di Trani
Promossa dall’Associazione FORME, guidata da Elena Brulli, in collaborazione con Palazzo delle Arti Beltrani diretto da Niky Battaglia, la manifestazione ha riportato in vita la magia delle “Caterinette”.
L’esposizione ha offerto ai visitatori un vero archivio di emozioni: documenti inediti, fotografie storiche e abiti d’epoca capaci di raccontare decenni di glamour e artigianalità locale.

Cultura e moda: il racconto di icone italiane
Grande interesse ha suscitato la presenza di testimonianze legate a protagonisti della cultura italiana come Pippo Baudo, Franca Valeri e Ornella Vanoni, rese disponibili dalla famiglia di Nicola Di Lernia e Claudia Marchese.
Accanto alle testimonianze, i capi storici di figure simbolo come Angela Defeudis Ferrari ed Emma Cancelli hanno contribuito a raccontare la storia della sartoria tranese.

Il Gran Galà: la moda diventa inclusiva
Il momento centrale dell’evento è stato il Gran Galà, con una passerella inclusiva che ha visto sfilare modelle professioniste insieme ai ragazzi di Trani Autism Friendly.
Il messaggio è stato chiaro: la bellezza non conosce barriere.

Il defilé ha valorizzato la creatività di designer come Mariuccia Milano, Giada Morando, Annamaria Vigliotti, Domenico Moschetta e Raffaele Gemiti, insieme ai veli di Annalisa Crea.
Momento particolarmente emozionante l’uscita dedicata alla “Caterinetta storica” Nina Simone, con capi originali portati in scena dalla nipote Antonella Musci.

Premi “Le Caterinette 2026”: eccellenze tra moda e imprenditoria
Durante la serata, presentata da Giuseppe Martiradonna, sono state consegnate le sculture realizzate dall’artista Gino Di Gifico.
Tra i premiati:
- Giada Morando – Stilista emergente e modella di talento
- Serena Pantaleo – Eccellenza nell’imprenditoria
- Mariuccia Lafranceschina – Contributo al settore moda
- Antonella Musci – Custode dell’eredità creativa della nonna Nina Simone
- Marina Corazziari – 40 anni di carriera nel gioiello artistico
- Domenico Moschetta (SUM) – Valore dell’artigianalità
- Annamaria Vigliotti – Innovazione fashion
- Valeria Visaggio e Gianni Simone – Make-up e Hair Styling
Istituzioni, performance e impegno sociale
La manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali come Debora Ciliento, Fabrizio Ferrante, Alessandra Rondinone, Aurelia Tonti e Luca Braia. Presente anche Carmen Martorana, agente regionale di Miss Italia.
Ad arricchire la serata, le performance della ballerina professionista Simona Del Nigro della Compagnia Nazionale del Balletto Molinari, molto apprezzate dal pubblico.
Come sottolineato da Elena Brulli, l’obiettivo è “ricucire il filo della memoria” e trasformare l’eredità delle Caterinette in un linguaggio contemporaneo capace di parlare di futuro, inclusione ed ecosostenibilità.
Sostenuta anche da AMIU S.p.A. e numerosi partner privati, la manifestazione si conferma tra gli eventi culturali più rilevanti per la Puglia che unisce arte, moda e sociale.
Gli scatti sono stati realizzati da Domenico Cellamare e Malvina Battiston.
