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Come proteggersi dai danni della luce blu

Myriam Amato

Come proteggersi dai danni della luce blu

Forse non te ne sei ancora accorta, ma la tecnologia fa invecchiare la pelle e rende necessario l’uso di prodotti specifici. Scopriamo come proteggersi dai danni della luce blu!

Luce blu- foto hwupgrade.it

Il Digital Aging è uno dei fenomeni di invecchiamento precoce della pelle causato dalle onde elettromagnetiche degli schermi dei dispositivi digitali

Diversi studi hanno dimostrato come le onde elettromagnetiche o High Energy Visible siano responsabili del Digital Aging, vale a dire l’invecchiamento precoce della pelle causato dall’esposizione continua e quotidiana a dispositivi come computer e smartphone.

La luce blu simile al tipo di luce prodotta dal sole aumenta la temperatura a livello cutaneo e deteriora le fibre di collagene. Il risultato è un viso caratterizzato da occhiaie, colorito spento e rughe.

Il problema è che, a differenza dei raggi solari, la luce blu non viene percepita sulla pelle e per questo spesso non si pone rimedio al fatto che penetri in profondità e promuova gli effetti dannosi dei radicali liberi.

Come proteggersi dai danni della luce blu

I danni della luce blu si rivelano a lungo termine e per questo è necessario correre ai ripari con prodotti appositamente pensati e piccole regole per limitare i danni del Digital Aging.

Non resta che scoprire come proteggersi dai danni della luce blu e iniziare sin da subito a proteggere la pelle del viso!

Il beauty contro il Digital Aging

Le radiazioni colpiscono sia lo strato superficiale della pelle che lo stato più profondo. I brand beauty propongono una prevenzione anti invecchiamento prematuro causato dallo smog della città, dalla luce blu dei dispositivi elettronici e dalle radiazioni wireless delle comunicazioni.

Anche se gli studi in questo campo sono in una fase embrionale, è accertato che bisogna proteggersi dai danni della luce blu esattamente come si fa con i raggi UVA e UVB.

Purtroppo non sono state elaborate formulazioni all’altezza dei filtri UV, ma esistono delle combinazioni di antiossidanti che si dimostrano efficaci, come le vitamine C ed E.

L’unione di minerali, vitamine e sostanze vegetali dalle proprietà curative e di bellezza potrebbe essere la formula giusta per creare uno scudo contro l’HEV.

Le abitudini per limitare l’invecchiamento digitale

Oltre l’uso di cosmetici appositamente formulati è possibile far luce su qualche accorgimento per limitare gli effetti della luce blu.

Per prima cosa si potrebbe sfruttare la funzione “luce notturna” o “protezione occhi” dei dispositivi di nuova generazione per ridurre le emissioni di luce blu dello schermo.

In secondo luogo bisognerebbe staccare gli occhi dal monitor e guardare verso l’orizzonte e alzarsi ogni 20-30 minuti quando si lavora davanti a un pc.

Non bisogna dimenticare di mantenere una postura corretta al PC ed evitare posizioni che favoriscono la comparsa di pieghe su collo e doppio mento.

In ultimo, visto che l’esposizione alla luce degli schermi causa disidratazione, bisognerebbe bere molta acqua per mantenere la pelle ben idratata.

Myriam Amato

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, appassionata di cinema e musica e amante delle notizie di nicchia e di quelle curiose.

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